Roma, 06/11/2025 – È stato pubblicato con DPCM del 19/05/2025 il nuovo intervento volto a sostenere le imprese manifatturiere che operano in aree colpite da fenomeni di deindustrializzazione. Il bando, gestito da Invitalia su incarico del Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede contributi a fondo perduto, in regime “De Minimis”, fino al 100% delle spese ammissibili.
Chi può partecipare + aree ammissibili
Possono presentare domanda le imprese manifatturiere (Ateco sezione C) già operanti oppure in fase di insediamento nei comuni ricadenti nei consorzi industriali coinvolti. Ad esempio, sono interessati comuni della Regione Lazio come quelli della provincia di Latina, Frosinone, Roma.
Interventi ammissibili
Gli interventi ammissibili devono riguardare iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile dove si svolge l’attività (quindi unità produttiva attiva o avvio di nuova unità produttiva):
- Ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali (ivi incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi)
- Investimenti immateriali
- Conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica
- Avvio di nuove unità produttive
Spese ammissibili e tempistiche
Le spese ammissibili sono quelle sostenute a partire dall’8 maggio 2024 fino al 31 dicembre 2028 e riguardano:
- Acquisto di macchinari nuovi;
- Impianti;
- Arredi;
- Attrezzature e beni (anche immateriali);
- Opere murarie;
- Opere impiantistiche e strumentali.
Perché è importante
Questo bando rappresenta un’occasione concreta per le imprese del settore manifatturiero che vogliono:
- potenziare o riqualificare un sito produttivo esistente;
- avviare una nuova unità produttiva;
- ammodernarsi in chiave Industria 4.0 e sostenibilità ambientale.
- Attraverso questi interventi, gli strumenti pubblici riaffermano la volontà di dare centralità agli investimenti industriali in territori che rischiano spopolamento e perdita della base industriale.
Cosa fare subito
- Verificare se la propria impresa e sede operativa ricadono nelle aree ammissibili.
- Verificare il codice Ateco, lo stato giuridico (non in liquidazione, non fallita) e la documentazione amministrativa richiesta.
- Prevedere il piano economico-finanziario degli investimenti: macchinari, opere, beni immateriali.
Lo studio Polisfera, con la sua consolidata esperienza nei servizi di consulenza aziendale, finanza agevolata e supporto alle imprese, è a disposizione per assistere le aziende nella fase di analisi di ammissibilità, predisposizione del progetto e presentazione della domanda. Contattaci per una consulenza personalizzata.
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